Hai mai sentito dire che la prima impressione si forma nei primi 7 secondi? Ecco, durante un colloquio quei 7 secondi contano eccome.
Il problema? In quei primi istanti, spesso non hai ancora detto nemmeno “buongiorno”.
Eppure il selezionatore si è già fatto un’idea di te. Come? Grazie al linguaggio del corpo.
I segnali non verbali parlano forte, anche quando non ce ne accorgiamo.
E no, non serve sembrare un robot super impostato, anzi: autenticità e consapevolezza sono la combo vincente.
Ecco i principali segnali non verbali da tenere d’occhio (e allenare):
1. La stretta di mano (o l’alternativa digitale)
Se il colloquio è in presenza, la stretta di mano è ancora un rituale potente.
👉 Troppo debole? Potresti sembrare insicur*.
👉 Troppo forte? Rischi di risultare aggressiv*.
L’obiettivo? Una stretta decisa ma naturale, accompagnata da un sorriso sincero.
Se invece sei in videochiamata, la “stretta di mano” si traduce nel modo in cui ti connetti: puntualità, saluto, sguardo in camera. Sono i tuoi primi 7 secondi digitali.
2. Postura: la tua alleata silenziosa
Schiena dritta (ma non rigida), spalle aperte, mani visibili.
La postura comunica sicurezza, apertura, interesse.
Evita di accasciarti o di incrociare le braccia: sembrano dettagli, ma trasmettono chiusura o passività.
3. Lo sguardo: equilibrio tra presenza e pressione
Guardare negli occhi il recruiter è fondamentale. Ma attenzione a non fissarlo come se dovessi smascherare un complotto.
L’ideale? Uno sguardo diretto, ma morbido. Se sei in video, guarda l’obiettivo della webcam quando parli. Sì, sembra strano, ma è lì che “abita” il contatto visivo online.
4. Gestualità: accompagna, non ruba la scena
Gesticolare è normale (e spesso utile), ma deve sostenere le tue parole, non distrarre.
👉 Le mani possono aiutarti a scandire i concetti, ma devono restare sotto controllo.
Evita movimenti frenetici, toccarti il viso o giocare con oggetti. Sono segnali di ansia che possono essere letti (anche inconsciamente) come insicurezza.
5. Espressioni del viso: il tuo specchio emotivo
Hai presente quando dici di essere entusiasta… ma la tua faccia non lo conferma? Ecco.
La coerenza tra ciò che dici e ciò che trasmetti con il volto è fondamentale.
Sorridi quando serve, mostra partecipazione, ascolta davvero. Il tuo viso parla: meglio farlo parlare bene.
In sintesi?
👉 Il linguaggio del corpo può rafforzare (o sabotare) ciò che dici.
👉 Non si tratta di “recitare” una parte, ma di essere consapevole di come ti presenti.
👉 L’obiettivo non è essere perfett*, ma autentic* e strategic*. Sì, puoi essere entrambe le cose.
Ricorda: il tuo corpo arriva prima delle tue parole.
Fagli fare una buona introduzione.
E ricorda: la carriera non è questione di fortuna, ma di strategia. 😉
@lamoscadigitale. – Lorena Mosca
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